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CHIAMATA, UNIVERSO, AMORE, CRITICA
Dico che il pensiero di natura è il pensiero di Cristo. Cristo pensa, e
bene, e da pensatore nel significato impegnativo di questa parola.
Lo dico qui come lo dico in partibus infidelium, con variazione
non di discorso - caso di una teologia
(1)
nel suo variare rispetto a filosofia o
scienza - bensì del posto da cui dirlo
(2).
E che il pensiero di natura è il legame, o unità, di vocazione e lavoro,
con le sue implicazioni pratiche e teoretiche - o filosofiche -, e anche,
ma è tutt'uno, psicologiche, e giuridiche, e economiche.
La nostra Psicologia è il pensiero di natura stesso - non distinguiamo più
psicologia e pensiero, e respingiamo come un insulto ogni psicologia del
pensiero o dei processi di pensiero -, e la Psicopatologia è la
deviazione da esso.
Rifiutiamo ogni Psicologia aggiuntiva, sopravveniente e sovrimposta
sull'uomo ovvero sul pensiero di natura: è ciò che fa la Psicologia,
detta "scientifica", novecentesca, con il suo duplice corpus
teorico e professionistico. Il nostro Psicologo - o il nostro Filosofo -
è l'uomo del pensiero di natura. Che è l'uomo non da formare - nei
nostri decenni non si parla che di "formazione"- ma da
ri-formare.
Ma prima:
Adsum in nutum Matris Monicae:
sono, siamo qui, su invito-chiamata-vocazione-eccitamento di Madre
Monica, Badessa, amica. Vocazione chiama lavoro, il loro nesso è
l'appuntamento, il rapporto. Seguirà il lavoro delle mie parole.
È la prima volta che mi è data l'occasione, da me desiderata, di porre
in modo esplicito il senso del mio lavoro davanti alla Chiesa. Ho l'onore
di farlo in una sede privilegiata di essa.
L'amicizia esiste solo davanti all'universo, altrimenti è -frivolezza
poco amichevole, inganno chiacchierone, appuntamento mancato.
Questo invito è di amore, o amicizia - non faccio distinzione - quanto al
senso: ma preferisco sottolineare, nell'atto iniziale di invito, l'onore,
perché senza onore -per gli amici, l'uomo, la donna, i figli, Dio, i
genitori, l'universo di tutti gli Altri, anche i nemici - la parola
"amore" è una menzogna nonché un'ingiuria all'intelligenza.
C'è una logica ironia nel 4° Comandamento, e in S. Paolo che lo riprende
due volte, perché esso dice: Onora il padre e la madre quand'anche essi
ti avessero disonorato, perché rischi di perdere la tua vita nel
disonorarli a tua volta ossia nella vendetta.
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